PROVOCANO E POI MUGOLANO
Venerdì venticinque aprile, Torino: è la Festa della Liberazione dal fascismo italiano e da quello invasore tedesco, ma c’è chi – invece di omaggiare come si conviene questa giornata – ne approfitta per creare la solita provocazione per speculare indegnamente sulla stessa.
A raccontarlo è il quotidiano fascista Secolo d’Italia dello stesso giorno, attraverso un articolo redazionale all’interno del quale si dà fiato ai latrati di Augusta Anita Laura Montaruli detta Bau Bau per la sua abitudine di abbaiare all’interlocutore di turno.
Costei si indigna per il fatto che la sede della sua cricca presente – in via Rondissone, al civico numero uno – nel quartiere di Barriera di Milano è stata fatta oggetto della visita di un gruppo di quelli che nel pezzo vengono definiti «estremisti di sinistra con cartelli inneggianti ‘ai fascisti fuori dai quartieri’».
Ecco le parole della non più giovane – ha ormai quarantuno anni, essendo nata (nel capoluogo sabaudo) il 14 settembre 1983 – esponente della cricca revanscista: «chi era all’interno è stato costretto a barricarsi per evitare di essere travolto dalle violenze».
Quindi aggiunge, rovesciando la verità: «E’ l’ennesima dimostrazione che aveva ragione il governo ad invitare alla sobrietà in questa giornata, ben consapevole che ormai le manifestazioni organizzate dalla sinistra si accompagnano ad eccessi e provocazioni».
Pensiamo non sfugga a nessuno che l’unico motivo per il quale la formazione meloniana voglia mantenere aperta una sua sede, in un giorno che se fosse per loro sarebbe certamente di lutto nazionale, sia per una pura e semplice istigazione intollerabile.
Bosio (Al), 28 aprile 2025
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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